Sandro Chia

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Chi è.

Nasce a Firenze nel 1946. Dopo l’Istituto d’Arte e l’l’Accademia di Belle Arti viaggia in Europa e in Oriente. Nel 1970 è a Roma, dove nel 1971 ha luogo la sua prima personale; da questo momento in poi inizia una delle carriere più brillanti dell’arte italiana contemporanea italiana con mostre, retrospettive e opere in permanenza presso musei e gallerie di tutto il mondo. Nel 1982 è a New York, dove si fermerà per circa vent’anni. Fra le sue esposizioni personali più importanti: Royal Academy di Londra (1981); Stedelijk Museum, Amsterdam e Guggenheim, New York (1983); Metropolitan Museum, New York (1984); Galleria Nazionale, Berlino (1984, 1992); poi Parigi (1984), Dusseldorf (1984), Anversa e Città del Messico (1989); Palazzo Medici Riccardi, Firenze (1991);  e ancora Karlsruhe (1992)e Palm Springs (1993); Villa Medici a Roma (1995); Palazzo Reale, Milano (1997), Boca Raton Museum of Art, Florida (1997); Galleria Civica, Trento (2000); Palazzo Pitti e Museo Archeologico Nazionale, Firenze (2002); Duomo di S. Agostino, Pietrasanta (2005). Nel 2010 è la grande retrospettiva alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma curata da Achille Bonito Oliva. Recentemente (2011-2012) è stato presente alla mostra Transavanguardia al Palazzo Reale di Milano a cura di Bonito Oliva, in varie personali a Bologna, Milano, Modena e in numerose collettive in tutta Italia. Oggi vive fra Miami, Roma e Montalcino.

Cosa fa.

E’ stato uno dei più importanti membri della Transavanguardia italiana insieme a Clemente, Cucchi, De Maria e Paladino, movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva e caratterizzato dall’immediatezza del segno pittorico, unito alla potenza di un cromatismo spesso dai colori violenti. In Chia questo si unisce alla profonda ispirazione che trae dai grandi passato: Tiziano, Masaccio, Tintoretto, Lotto, Michelangelo, ma anche dai contemporanei De Chirico, Lèger, Cèzanne, Picabia, Chagall; un grande “bagaglio” che l’artista assorbe e rielabora personalmente, creando così le sue inconfondibili figure, massicce e compatte, personaggi quasi sospesi tra cielo e terra ma vivissimi nella loro ricchezza di colore, un colore che Chia tiene letteralmente “in pugno” con forza, modellandolo ora in modo lieve ora in modo possente. I corpi sono vitali e sensuali, la loro monumentalità è vivace ed esuberante. Oltre alla pittura il Maestro si dedica anche a scultura, incisione, illustrazione (per opere di di Alda Merini, Beppe Fenoglio e Gabriel Garcia Marquez), ceramica.

Highlight.

Oggi vive fra Miami, Roma e nel Castello Romitorio in Montalcino, dove inoltre dal 1987 segue la produzione di vini prestigiosi, fra cui il vino di fama mondiale di Brunello. Ha esposto alla Biennale di Parigi, alla Biennale di San Paolo ed in diverse edizioni della Biennale di Venezia. Nel 2003, Lo Stato  acquista tre importanti lavori per la collezione del Senato e, nel 2005, due sculture monumentali sono state collocate davanti alla sede principale della Provincia di Roma.

 

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